Cosa Coltiviamo

Ulivo  “Nocellara del Belice”

Nei comuni di Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Salemi, Santa Ninfa, Salaparuta e Poggioreale  si coltivano quasi esclusivamente oliveti di “Nocellara del Belice “.

Nocellara del Belice

Nocellara del Belice

Una varietà colturale che si presta ottimamente sia per produrre olio  sia per la produzione di olive da mensa   per cui ha già ottenuto il riconoscimento D.O.P. (denominazione di origine protetta).
Nella produzione dell’olio non ha una grande resa  quantitativa ma le caratteristiche organolettiche sono ineguagliabili, infatti l’olio “Nocellara del Belìce” ha ottenuto in questi ultimi anni prestigiosi riconoscimenti e premi  a livello nazionale ed internazionale nella categoria “fruttato intenso”.


Ulivo “Biancolilla”

La Biancolilla è un cultivar di olivo caratteristica ed originaria della Sicilia, dove è presente dai tempi più antichi. In particolare è tipica della parte occidentale dell’isola, dove si segnala per le alte rese e l’ottima rusticità. Il nome indica la caratteristica drupa che da un colore verde pisello chiaro in età immatura diventa di un bel rosso vinoso acceso in maturità.

 Biancolilla

Biancolilla

A differenza di molte cultivar, la Biancolilla è autofertile e quindi non ha bisogno di impollinatori, anche se questi vengono comunque utilizzati spesso. Viene invece utilizzata come impollinatore del Nocellara del Belice consociandola sullo stesso terreno.
La produttività è abbastanza alternante e la resa in olio è intorno al 16-18% del peso del raccolto.
L’olio che ne deriva è equilibrato, abbastanza fluido, di colore verde chiaro subito dopo la molitura e giallo paglierino dopo un paio di mesi di decantazione. Questo è fruttato leggero lievemente piccante, e talvolta con sentori di pomodoro, carciofo, mandorla ed erba fresca.
Naturalmente la variazione di gusto e aroma deriva dal tipo d’impollinatore che s’utilizza durante la coltivazione, il quale trasferisce le sue caratteristiche genetiche all’olivo biancolilla. In fondo la mandorla, il pomodoro e il carciofo, non sono altro che sapori tipici siciliani che non possono non influenzare la produzione di quest’olio. Per finire si può notare come quest’olio fortemente aromatico, conservi un leggero retrogusto piccante che ne conferisce un gusto molto particolare.


Mandorlo

Il mandorlo (Prunus dulcis) è una pianta della famiglia delle Rosacee.
Albero di medio-grandi dimensioni, può raggiungere gli 8-10 metri di altezza ed il tronco sostiene una vegetazione con portamento espanso. L’apparato radicale in terreni fertili e ricchi di scheletro, riesce a raggiungere notevole profondità e grande espansione.
Le foglie sono di colore verde intenso, lanceolate, seghettate, lucide sulla pagina superiore e più scure in quella inferiore.
I fiori sono bianchi o leggermente rosati, sbocciano in genere all’inizio della primavera, e qualora il clima è mite, anche tra gennaio e febbraio.
Il frutto è una drupa allungata, carnosa in cui l’epicarpo, verde chiaro e provvisto di peli, ed il mesocarpo costituiscono il mallo, il quale si distacca a maturità. L’endocarpo (guscio) è più o meno legnoso.
Dal punto di vista dell’utilizzo del frutto, le varietà si suddividono in:
Mandorle da tavola fresche: Di esse si utilizza il frutto immaturo, compreso il mallo. Le mandorle si consumano acerbe, avendo il mallo, in quello stadio, un sapore acidulo abbastanza gradevole. Sono a frutto grosso, primaticce e la mandorla si rompe con le dita.
Mandorle da tavola secche: Di esse si utilizza soltanto il seme. Il guscio si deve rompere facilmente con lo schiaccianoci ed il seme deve essere unico e grosso.

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Mandorlo Tuono

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Mandorlo Genco

Varietà mandorlo Tuono: varietà di origine pugliese, è un albero di medio vigore e con portamento espanso.
In questa varietà l’epoca di fioritura è tardiva rispetto al mandorlo comune, e quindi l’epoca di maturazione del frutto sarà media precoce, verso la metà-fine agosto.
La particolarità è data dal guscio semi-tenero mentre il frutto ha la classica forma ellittico-allungata di colore marrone e ruvido.
Varietà mandorlo Genco: anch’essa originaria della Puglia; albero mediamente vigoroso, portamento leggermente aperto e fioritura tardiva. Molto produttiva; resa in sgusciato buona (26-30%) con pochissimi semi doppi (2-4%). Molto interessante per resistenza a siccità, produttività e rusticità. Raccolta: metà settembre.


Melograno – Punica granatum L

Melograno "CONTE"

Melograno “CONTE”

Il Melograno (Punica granatum L.) appartiene alla Famiglia delle Punicaceae, genere Punica, specie P. granatum (per la produzione di frutti).
E’ una specie originaria dell’Asia Occidentale.
Il frutto è una bacca carnosa, denominata balausta, con buccia spessa, complesso, incluso nel tallo, con varie cavità polispermali separate da membrane. L’interno contiene molti semi carnosi, di forma prismatica, con testa polposa e tegumento legnoso, molto succosi.
Il frutto maturo è giallo-verde, con aree rossastre che occasionalmente occupano l’intera superficie del frutto.
Varietà e portinnesti
La variabilità genetica è elevata per la maggior parte dei caratteri, sebbene le differenze tra determinate cultivar possono essere piccole. Il melograno può essere classificato in base all’acidità dei suoi frutti: acido, agro-dolce o dolce. Alcune cultivar producono semi duri, tanto da rendere i frutti non eduli e soltanto alcune varietà sono classificate a seme soffice e quindi risultano di interesse commerciale.
In Italia si conoscono le cultivar: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto, tutte agro-dolci o dolci, adatte per il consumo fresco.
Oggi la varietà più conosciuta è la Wonderful, che possiede ottime caratteristiche organolettiche. Il periodo di maturazione è ottobre, nella prima decade. Di origine americana, è stata selezionata in Israele. Da alcuni anni si sta diffondendo anche in Sicilia, in particolare nella zona di Marsala e Mazara del Vallo e Partanna (TP).
Melograno varietà “CONTE”
E’ uno dei frutti più affascinante dell’autunno. E’ ricco di Sali minerali (potassio, manganese, zinco, vitamine del gruppo C e K e antiossidanti naturali. Grazie all’altissima concentrazione di polifenoli, diversi studi hanno dimostrato una lenta degenerazione cellulare.

Melograno "CONTE"

Melograno “CONTE”

Presenta elevate proprietà cosmetiche:
1. Combatte i radicali liberi attenuando le rughe
2. Favorisce la rigenerazione dell’epidermide
3. Stimola la produzione di collagene
4. Protegge i capelli secchi da inquinamento ambientale e prodotti chimici
Altri importanti benefici:
1. Contrasta la fragilità delle ossa
2. Aiuta a combattere il deficit di desiderio sessuale
3. Rinforza il sistema immunitario
4. Riduce i sintomi allergici
5. Aiuta a prevenire le malattie cardiache
6. Può aiutare a ridurre il rischio di cancro al seno
7. Protegge il cervello.
Notizie prese dal quotidiano “La Repubblica “ del 31 ottobre 2015